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Ercole ed Ercolano: un legame mitico, una visione contemporanea
Ercolano prende il nome da Ercole, l’eroe per eccellenza, figura mitica che incarna la forza, la resistenza, la lotta contro l’impossibile. Secondo la leggenda, fu proprio Ercole a fondare la città durante uno dei suoi viaggi dopo le famose dodici fatiche.
Ercole non è solo un personaggio mitologico: è un simbolo di rigenerazione, capace di affrontare ogni ostacolo con coraggio e determinazione.
E proprio come lui, la città di Ercolano ha conosciuto il fuoco, la distruzione, la cenere… ma anche la rinascita, la bellezza e la capacità tutta partenopea di reinventarsi, ripartire, trasformare la ferita in forma
d’arte.
Nel nostro TEDx, Ercole non è l’eroe già adulto, già vincente.
È un bambino che affronta il serpente, un’immagine tratta dalla tradizione classica che diventa la metafora perfetta della “cazzimma”: quella forza istintiva, naturale, viscerale, che ci fa affrontare le difficoltà fin
da piccoli, senza paura.
Ercolano è la città di Ercole perché, come lui, sa resistere, lottare e
trasformare ogni prova in possibilità.

Semiologia visiva
Colore invertito (Ercole chiaro, X rossa): maggiore apertura e leggibilità,
l’immagine “salta” di più. Sembra più moderna e visivamente più leggera.
Segno grafico: l’uso della sottrazione e del “negativo” (Ercole bianco che
emerge dalla X) conferisce energia cinetica. Sembra quasi un’incisione o un
graffito, evoca la lotta come movimento, sforzo, urto.
Il tratto è meno definito, più dinamico: l’elemento destrutturato allude
al carattere irregolare e imprevedibile della cazzimma. Più selvaggio,
più sporco, più viscerale.
Identità comunicata
Spinta, energia, lotta viva.
L’identità è urbana, giovane, reattiva. Questa proposta comunica
dinamismo e spontaneità, e potrebbe piacere a un pubblico giovane o più
orientato al design.
È una versione cruda e reattiva della “cazzimma”: meno monumentale, più
“di pancia”.


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